Un salto a Lisbona | Cosa fare in due giorni?

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A volte bisogna programmare di non avere programmi, partire solo per il gusto di partire, godersi il momento e prendere ciò che la vita ti offre. Non è la prima volta a Lisbona per me, ho voluto scoprirla nuovamente perché sentivo che andava fatto e, io spesso mi affido alle mie sensazioni.

A differenza della prima volta sono partito con due cari amici. Rivedere questa meravigliosa città mi ha dato un senso di gioia salutandomi con un caloroso benvenuto. Se ci mettessimo ad ascoltare silenziosamente le città che visitiamo potremmo sentire un lieve eco della città che ci parla, si racconta e ospita. Lisbona mi ha chiaramente detto che gli sono mancato, con sorriso e mezzo occhiolino mi ha sussurrato: “ti aspettavo da tempo.

Due giorni a Lisbona

Arrivando a Lisbona il tempo era migliore di quello che avevamo lasciato in Italia. Qualche grado in più e un clima decisamente mediterraneo. Il collegamento per il centro è servito tramite metropolitana. Un modo economico e alternativo ai soliti taxi, consigliata decisamente. Adoro spostarmi in questo modo nelle grandi città perché è economico e più veloce. Amo entrare e perdermi tra i colori delle linee e dei sottopassaggi. Senza neanche a farlo a posta scendo dalla metro dimenticandomi gli altri che non hanno fatto in tempo a scendere, trovandomi così in una fermata della metro, Baixa Chiado, spaesato chiedendomi se devo muovermi io o aspettare che lo facciamo gli altri.

1 Giorno.

Il primo giorno l’abbiamo iniziato con calma godendoci la colazione più tardi del solito e uscendo a visitare la città. Il tempo è davvero meraviglioso nonostante si trattasse di dicembre. Questo conferma che Lisbona è una città che si può visitare in qualsiasi periodo dell’anno. Se non avete mai fatto un salto a Lisbona dovreste assolutamente. Il quartiere di Belem è il primo posto che visitiamo per concederci la miglior Pasteis de nata della città. Per chi non sapessi di cosa si tratta è semplicemente un pasticcino portoghese, il costo è di 1,10 euro. Non amo i numeri dispari per cui due è il numero ideale. Decidiamo di andare verso la torre di Belem però ci fermiamo prima al giardino di Belem e fare poi tappa nel monumento delle scoperte. Una mezza giornata direi è l’ideale per visitare tranquillamente questa parte di città, soprattutto se avete pochissimi giorni.

Quando si hanno pochi giorni a disposizione per visitare una meta, un panino al volo è l’ideale per guadagnare tempo e magari risparmiare anche qualcosina. Uno dei posti dove abbiamo preferito mangiare è nel punto più panoramico della città: Cristo del Rey. È facilmente raggiungibile dalla stazione Cais de Sondré attraverso un traghetto. Il costo andata e ritorno è di circa 2,30. Una volta che si arriva dall’altra parte della città, Almada, bisogna prendere un autobus, che collega la stazione Cacilhas alla statua Cristo del Rey. Il totale è meno di 5 euro. Da lì la città, e il ponte 25 aprile, hanno una vista spettacolare e rilassante. Per visitare il santuario e godere dell’ascensore per salire fino ad arrivare in cima il costo è di 4 euro. Io non l’ho fatto perché anche senza salire sulla terrazza la vista da lì è una figata: godersi un momento tutto per sé stessi e respirare l’aria della libertà da quassù non ha prezzo.

Se volete concedervi un caffè, una cosa che non riesco a farne a meno, c’è un bar molto tranquillo e caratteristico. Hanno degli ottimi dolcetti e i prezzi sono molto abbordabili: niente prezzi da turisti, anzi è molto economico. Ci siamo rilassati per un buon quarto d’ora prima di visitare la prossima tappa: il parco Edoardo VII.

Da qualche parte o qualcuno deve avermi trasmesso la fissa dei tramonti. È una di quelle cose di cui non riesco a farne a meno. In ogni città devo concedermi un tramonto da qualche parte, se è un punto panoramico o un luogo particolare la suggestione del momento diventa magica. In questo primo giorno abbiamo attraversato tutta Avenida da Liberdade a piedi per poi raggiungere il parco Edoardo VII. Per chi non ama molto camminare c’è una fermata della metro a due passi dal parco: Marques de Pombal. Però se volete cogliere un consiglio da amico fate una bella camminata di mezz’ora perché merita, è piacevole camminare in questa via di oasi verde: esperienza da fare. È una delle principali strade di Lisbona e collega la Praça dos Restauradores con la Praça Marques de Pombal frequentata

Dal Miradouro do Parque Eduardo VII il tramonto è uno spettacolo. Si può vedere la città con lo sfondo il fiume Tago.

La sera è un buon modo per staccare e goderci la vita notturna. Se siete alla ricerca di un buon posto per passare le vostre serate ho due posti da consigliarvi: Bairro alto e pink street. Bairro alto è il posto preferito per chi è amante della vita notturna perché ha coltivo il suo stile nel corso degli anni. Inoltre, si trova nella parte più antica della città. Diciamo che la sera Lisbona offre molte alternative e c’è anche da dire che è considerata tra le migliori città europee per la vita notturna. Se volete unire la cucina locale con musica del posto allora frequentare le case del Fado è una cosa che andrebbe assolutamente fatta. I Canti del Fado sono espressioni musicali degli abitanti di Lisbona accompagnate dal suono di chitarre. Esperienza da fare per chi volesse immergersi nella cultura e tradizione del posto.

2 Giorno

Svegliarsi con la vista dal Miradouro Santa Caterina godendosi un succo d’arancia è un mix perfetto per cominciare alla grande il secondo giorno a Lisbona. La stazione Cais de Sondrè è ottima per raggiungere ogni località. La tappa da raggiungere è Cascais: una località turistica a 30 Km da Lisbona. È la meta ideale per una giornata fuori porta. Il treno è super consigliato per raggiungere questo porto di pesca che si è trasformato in una destinazione turistica senza perdere il proprio carattere. Il costo del biglietto è di 4,40 euro andata e ritorno.

 

Dal finestrino (sinistro andando verso Cascais) si può osservare le magnifiche vedute sul mare e un panorama spettacolare. In circa 30 minuti sarete a destinazione e sarà come essere in un paradiso a pochi chilometri da Lisbona. La spiaggia, nonostante sia dicembre, è frequentata da una decina di persone che praticano il surf. Mi viene la voglia di tuffarmi ma purtroppo non ho né costume né asciugamano. Mi prometto però che prenderò lezioni di surf e di praticarlo per minimo un mese. Me lo sono promesso e chissà, magari un giorno molto vicino.

La spiaggia dalla stazione di Cascais è a due minuti, il lungomare di questa piccola cittadina è davvero spettacolare. Ci vuole una mezza giornata per godersi tutta questa città portuale. Un salto al centro e nelle vie principali è una tappa obbligatoria e, se arrivate nell’orario di pranzo potrete anche concedervi la specialità del posto: il pesce.

Guardiamo l’ora sono già le quattro passate, ce la faremo a catturare il tramonto dal Miradouro di Santa Luzia? Intanto ci avviamo verso la stazione a passo veloce per prendere il treno delle cinque che ci riporterà a Lisbona. I raggi del sole che tramonta filtrando dai finestrini rende questo momento della giornata magico, la musica lo espone imprimendolo nella mente: da ricordare per sempre.

Per un contrattempo perdiamo molto tempo e decidiamo di fermarci nella Praça Europa, subito fuori dalla stazione (Cais de Sondré). Anche da qui il tramonto non è affatto male. Il tramonto. Amici. Musicisti di strada. Il fiume Tago. Vento. Nuove conoscenze. Il tutto dà l’idea che la libertà è sempre ad un passo da noi. Come se riuscissimo sempre a catturarla, ma è impossibile. La libertà è una persona che può accompagnarti sempre nei tuoi momenti ma è difficile che sia solo tua. Non me ne preoccupo perché a me va bene così, amo la sensazione che solo questi momenti solo capaci di darmi. Il mio amico si alza a seguire il ritmo di questi ragazzi e io lo seguo come se cogliessi un invito che non mi ha dato. Tutto è così perfetto, persino io con i miei mille difetti…

La sera decidiamo, sempre a piedi, di percorrere le stradine della città fino ad Alfama: quartiere storico della città, conosciuto per il fado. Da lì c’è il punto panoramico: il Miradouro de Santa Luzia. E’ un punto strategico per vedere la città dall’alto, molto suggestivo che consiglio assolutamente da vedere. Io il tramonto non ce l’ho fatta a vederlo da qui, potreste farlo voi per me e magari mandi una foto. (Ci conto eh).

Già che siamo qui un caffè al Bar Tarraça de Santa Luzia è un modo per premiarci e darci un po’ di riposo. Scambiarci quattro chiacchiere e prepararci ad una serata alternativa. Però non troppo tardi che domani abbiamo la sveglia presto e adesso che ci penso dobbiamo anche separarci. Dovrei andare in un posto mai sentito nominare, però tranquilli amici vi raggiungo il giorno dopo a Porto.

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