Partire senza programmi…

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E’ notte fonda, cuffie e musica. E’ una di quelle notte nostalgiche, in cui si ha voglia solo di stare tranquilli con un buon caffè e ascoltando i migliori brani di Einaudi. Sono fermo e la mia mente è altrove, come se mi dicesse che dovrei raggiungerla per staccarmi da questo mondo per un attimo.

Lifeszu.com - Partire senza programmiMi sono sempre chiesto come sarebbe stato partire senza programmi e senza un piano preciso. Partire e basta, PUNTO. Dovremmo tutti partire senza troppi pensieri per la testa. Così, un paio di mesi, precisamente 4. Mi sono deciso a lasciare la mia zona Comfort e lanciarmi in questa sfida.

Il primo passo è sapere di voler partire per qualche nuova esperienza, il secondo passo è lasciare tutto al caso: dove dormire, le mete da raggiungere e tutto ciò che può aiutare a conoscerci.

Non tutti lo sanno, ma esiste la possibilità di poter prendere la maggior parte dei treni in Europa attraverso un biglietto chiamato Global Pass (Interrail) che permette di poter viaggiare da un paese all’altro in treno. Prima di poter affrontare qualsiasi avventura o viaggio di cui non si conoscono le tappe si ha un po’ di timore di tutto, soprattutto se si parte da soli. Quando ho visto alcuni video su Youtube di molti ragazzi che hanno affrontato questo viaggio non ci ho pensato due volte. Sito e TAC: Biglietto preso.

Ora manca solo capire più o meno le tappe, diciamo che avevo in mente solo la prima: Budapest. Le altre le avrei scelte durante il tragitto. E’ strano come un viaggio ti possa cambiare e farti conoscere alcuni lati che non si conoscono. Tutti sarebbero capaci di partire in compagnia, anzi è veramente piacevole avere qualcuno accanto mentre si viaggia, ma ammettiamolo, pochi sono quelli che partirebbero da soli.

Una cosa che di cui non riesco a fare a meno quando viaggio è sicuramente perdermi. Solo così ho conosciuto alcune parti delle città che altrimenti non avrei visto. Perdersi fa parte del viaggio, è una metafora di ciò che siamo e ciò che diventiamo. Solo perdendosi possiamo conoscerci meglio ed essere ciò che vogliamo.

Bevendo un sorso di questa caffè notturno, mi sono reso conto che tutte le storie interessanti degli ultimi viaggi che ho fatto sono nate proprio da questo: Perdersi.

Lifeszu Alexander

Durante i viaggi mi capita spesso di scrivere molto per poi leggere il tutto una volta rientrato. Sul treno, in centro, in metropolitana e in ogni posto che permette di avere un momento per pensare. Scrivere è un modo di fotografare i nostri pensieri e imprimerli su carta, è come se i nostri pensieri prendessero forma e diventassero più vivi, sensibili, senza armatura, concreti.

Possiamo scrivere di tutto. E’ anche un modo per conoscerci e capirci. E’ come viaggiare, solo che lo facciamo all’interno di noi stessi.

Berlino – Riva del fiume, sulle note di una cantante emergente che fa musica acustica. 17-05-2014

Un momento è tutto ciò di cui abbiamo bisogno, prendersi soli e sentirsi liberi. Respirare il vento e ogni singolo momento. Perdersi e trovare un attimo per non preoccuparsi di niente che non sia la nostra felicità. Il tempo vola, e abbiamo bisogno che la nostra immaginazione lo segua in qualunque modo.

Non prendersi sul serio, sai il tempo passa per tutti. La morte è certa, non un modo per dire che è finita. Le persone che hanno la consapevolezza della morte sono coloro che hanno sogni da raggiungere: mete lungo la strada. Segreti da raccontare a perfettissimi sconosciuti. E’ tempo di rompere il nostro modo di pensare, di liberare i nostri sogni e lasciare che le belle e brutte cose accadano, questo è ciò che siamo.

Creati da polvere per ritornare polvere, però lungo la nostra strada non facciamoci soffiare via. Non lasciarsi influenzare da cose inutili, da frasi dette da teste vuote. E’ tempo di sorridere e capire che c’è qualcuno a cui importa il nostro sorriso, magari è solo timido di mostrarsi.

Amsterdam Jump

Ogni viaggio ci riserva una nuova esperienza da raccontare e ci permette di conoscersi. Non ci resta che partire senza programmi per capire finalmente chi siamo.

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