Museo Leonardo da Vinci di Milano

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È mercoledì 21 dicembre e il cielo è nuvoloso. Mi sono svegliato da poco e mi trovo a Milano. La serata di ieri è andato meglio del previsto. Per fortuna non era “sold out”. Mi è bastato aspettare un oretta per acquistare il biglietto e vederla nuovamente, dal vivo. Mi ha riconosciuto e mi saluta. Penserà sicuramente che avrò qualche rotella fuori posto. Forse, non ha tutti i torti.

L’ambiente è intimo e l’aria che si respira è magica. Il palco è piccolo e da l’impressione di essere in una serata fra vecchi amici. C’è chi grida il suo nome mentre io fisso le luci soffuse aspettando che esca cantando il suo mondo. I suoi occhi brillano emanano una scintilla che in pochi hanno. Sembrano che stiano per lacrimare, invece è solo l’universo nei suoi occhi.

Continuo a fare colazione,in ostello, mentre a tavola si aggiunge Tim e Jonathan. Uno dalla Germania e l’altro dal Brasile, esattamente dal Rio de Janeiro. Entrambi viaggiano soli e sembrano non avere le idee chiare su come impegnare la propria giornata a Milano e, sinceramente non lo so nemmeno io. Ho tutta la giornata davanti prima di prendere il treno delle 18.14. Tutte e tre insieme decidiamo di fare gruppo e uscire a vedere qualcosa che nessuno di noi tre abbia visto. Ci facciamo guidare da Jonathan, ha in mente di visitare un museo che non ho ancora visto: Museo nazionale della scienza e tecnologia. Conosciuto anche come Museo di Leonardo da Vinci.

Sono le 10 e mezza e ci troviamo a chiacchierare per le strade di Milano, indecisa se continuare ad essere nuvolosa o regalarci qualche raggio di sole. Decide di fare entrambe le cose alterandole. Per me è semplicemente perfetta come giornata. Il museo è abbastanza distante e noi decidiamo di cogliere l’occasione per prendere la metro e visitare anche il parco Sempione, il castello sforzesco e fare un salto nel quartiere di China Town che non avevo ancora visitato.

Finalmente il Museo di Leonardo da Vinci

Il museo è aperto tutti i giorni escluso il lunedì. È il più ampio museo tecnico-scientifico in Italia, e uno dei maggiori in tutta Europa. Molte sono le persone che fanno tappa apposta da tutto il mondo per vedere la bellezza delle macchine realizzate partendo dal modello di Leonardo da Vinci. Ogni anno è visitato da oltre 500 mila persone. Nonostante fosse così frequentato e interessante non avevo ancora avuto l’occasione di visitarlo, nonostante le mie visite a Milano.

Il museo di Leonardo da vinci si trova nelle vicinanze della piazza Duomo. Solo due sono i chilometri che lo separano dalla piazza. È facilmente raggiungibile a piedi in una ventina di minuti dalla piazza, oppure con la metro scendendo a S. Ambrogio. Se il tempo ve lo permette consiglio vivamente di percorrere il tragitto a piedi e cogliere l’occasione di vedere la città da una prospettiva più piacevole.

All’interno del museo possiamo trovare molte collezioni di Leonardo da Vinci e modelli storici costruiti interpretando i disegni del grande Leonardo. 130 sono gli esemplari unici realizzati da importanti studiosi e modellisti, dalle macchine ad uso civile fino alle macchine marittime ed idrauliche. Una cosa che mi ha colpito subito è vedere i modelli delle macchine per volare dal vivo. Vedere il progresso di queste macchine fino ai giorni d’oggi ci permette di capire l’avanzamento delle tecnologie e la genialità di Leonardo da vinci già ai suoi tempi.

Se vi trovare nelle parti di Milano e siete alla ricerca di qualcosa da vedere, a parte le solite attrazione, il mio consiglio è di fare un salto in questo museo. Noi ci abbiamo passato circa 3 ore senza rendercene conto. Inoltre, il museo è diviso in diversi dipartimenti in cui è possibile visitare le diverse sezioni:

  • Comunicazioni
  • Spazio
  • Trasporti
  • Energia
  • Alimentazione
  • Materiali

E per i più piccoli è presente anche una sezione destinata alle scienze per l’infanzia. Sul sito ufficiale per visionare tutti i dettagli. Museo Nazionale scienza e tecnologia.

Il prezzo del biglietto è di 10 euro.

Sulla pagina Facebook è possibile vedere altre del Museo. 

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