Un giorno a Bologna

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L’ebbrezza del mattino. Il caffè. Il ritmo della città. La piazza maggiore che prende vita, i suoni e il Nettuno che ti accoglie. Questa è la quotidianità della città di Bologna. Ho sempre vissuto Bologna attraverso le canzoni dei suon cantautore, oggi invece voglio immergermi e passare una giornata a Bologna per scoprirla un pò di più. Non potrei mai pensare ad una giornata senza caffè, quindi prima di goderci la città un caffè al bar “La Linea” è una tappa quasi necessaria, è Il miglior modo di svegliarsi e programmare la propria giornata. Il caffè per me è un rito e rappresenta anche un momento di riflessione dove mi trovo spesso a scrivere raccontando ciò che vivo, sono uno scrittore per cui amo raccontarmi. Chiunque voglia assaporare un caffè buono senza allontanarsi dalla piazza maggiore può andare al bar La linea, l’interno del locale mi ricorda un po’ il Portogallo.

Ho sempre girato per Bologna a piedi, mi piace l’idea di scoprire le stradine del centro e guardarmi attorno prendendomi tutto il tempo del mondo di assaporare il momento. Amo perdermi perché solo così si riescono a scoprire dettagli che ci sfuggono a volte. Se doveste perdervi in qualsiasi città prendetelo come segno che la città vi invita a scoprirla un po’ di più. Volendo fare qualcosa di diverso in questa giornata, il mio amico ed io, abbiamo preferito noleggiare una bici per muoverci in libertà. La miglior soluzione è avere una city-bike però se avete esigenze diverse vi consigliamo di rivolgervi a Bike Rental Bologna: un negozio a due minuti dalla piazza maggiore che offre tutte soluzioni per ogni esigenza. Girare in bici ti permette di risparmiare tempo e poter parcheggiare facilmente in tutte le zone della città. Bologna è una città Bike-Friendly.

La nostra prima attrazione è la torre degli asinelli, una delle due torri simbolo della città. Se siete a Bologna è impossibile non visitarla, bisogna prenotare in anticipo e il costo è di 5 euro. Io vi consiglio di acquistare dall’ufficio turistico la Bologna Welcome Card in modo da risparmiare, infatti l’entrata alla torre che l’entrata nella maggior parte dei musei è gratuita se siete in possesso della carta. La torre è alta 97 metri circa e ti permette di scoprire le scalinate di un’altra epoca e con una ricca storia dietro. Sul sito di Bologna Welcome è possibile scaricare l’audio di questo itinerario: La torre degli asinelli audio. Dall’alto la torre offre una vista panoramica a 360° sulla città. È il punto perfetto per vedere tutta Bologna dall’alto. È una posizione strategica anche per vedere il santuario San Luca, da lì è possibile vedere i colli bolognese e godersi un momento di pace. Al santuario di San vi consiglio di andarci la sera quando il sole sta tramontando.

In ogni città amo trovare le parti delle città da cui è possibile godersi questo momento. Questi sono i migliori tramonti avuti in ogni città:

A Lisbona: Parc Eduardo VII da cui era possibile vedere la città sopra il fiume Tago.

A Monaco: Il ponte fuori dalla stazione dei treni è un punto di ritrovo per tutti gli amanti della vita.

A Istanbul: Il ponte di Galata. Da lì il tramonto che si mescola con il suono dei gabbiani è qualcosa di magico.

A Berlino: Il fiume Sprea dalla stazione centrale. Un punto per rilassarsi bevendo una birra chiacchierando fra amici.

A Budapest collina Gellért Hill. Un punto panoramico della città e sul Danubio.

A Bologna: Santuario San Luca. Una nuova scoperta.

Ci sono due modi per raggiungere il Santuario San Luca, il primo è con il trenino che parte dalla piazza maggiore, il costo è di 10 euro e potete trovare tutti gli orari qui. Il secondo è il percorso a piedi, ci vogliono circa 40-50 minuti partendo dalla piazza maggiore. Abbiamo preferito il secondo per avere il tempo di vedere il portico che ospita i suoi 600 archi partendo dall’arco del Meloncello. C’è da dire che per farlo in tempi ragionevoli bisogna essere un po’ allenati ma se i tempi non vi interessano direi che chiunque può farlo. Vedere in lontananza il Santuario di San Luca per i Bolognese di ritorno da un viaggio vuol dire essere quasi tornati a casa. Arrivare in cima vi ripagherà dalla fatica fatta. È il posto perfetto per finire la propria giornata e rilassarsi magari ascoltando qualche brano di Ludovico Einaudi.

Tornando indietro ad inizio mattinata, un museo da visitare senz’altro è il Palazzo Pepoli. È a soli due minuti dalle due torre e racconta la storia di Bologna e i suoi abitanti dall’età etrusca ai giorni nostri. Il museo è molto interattivo e propone video, foto, musiche, luci e tante informazioni. L’audio è compreso nel prezzo del biglietto e costa 10 euro, facendo parte del circuito Bologna Welcome Card è gratuito per i possessori della carta. Se siete amanti dell’arte vi consiglio almeno due ore all’interno del museo per visitarlo con calma e seguire il percorso audio che vi spiega tutti i dettagli del museo. In fondo al museo c’è anche un piccolo “cinema” che racconta sia Bologna che la storia degli etruschi, questa parte l’abbiamo trovata affascinante e semplice da seguire. Il personale è davvero disponibile e preparato, abbiamo avuto la possibilità di parlare per un paio di minuto e ha risposto alle nostre curiosità spiegandoci tutto quello che volevamo sapere. Un salto a questo museo interattivo ve lo consiglio decisamente.

Essendo un ex pianista e un’amante della musica vi consiglio di visitare il monastero di San Colombano situato in via Parigi. Il complesso di San Colombano custodisce la collezione di strumenti antichi donata dal maestro Luigi Ferdinando Tagliavini. La raccolta è unica e costituita da novanta strumenti quasi tutti funzionanti. La collezione inizia nel 1969 quando Tagliavini rintraccia una spinetta del 500’ a Bologna e successivamente il grande cembalo a tre registri costruito nel 1679 dal lucchese Giovanni Battista Giusti. Nella giornata della visita, essendo il 16 di agosto, era chiuso. Non abbiamo avuto per cui la possibilità di visitarlo ma lo faremo al più presto perché il posto, da quello che ho potuto vedere dalle fotografie, è un davvero affascinante e ricco di storia musicale. Se amate Bologna e ancora di più la musica non potete non visitarlo. Anche questo posto fa parte del circuito della Bologna Welcome Card per cui non ho bisogno di dirvi che è gratuito se siete in possesso della carta.

Prima di procedere all’ultimo museo che avevamo in mente di visitare ci siamo fermati in una gelateria nella zona universitaria. Ha dei gelati biologici e gusti nuovi che non avevo mai assaggiato come quello alla curcuma. Il personale è simpatico e professionale. Ho letto le recensioni online in merito a questa gelateria, Stefino, e devo dire che non ha deluso le mie aspettative. Provate ad assaggiare il gelato alla curcuma e ditemi se sono l’unico che l’ha trovato delizioso.

La nostra ultima tappa di questa giornata è il museo d’arte moderna (MAmBo) che ospita la collezione del grande pittore e incisore italiano Giorgio Morandi. È uno dei protagonisti della pittura italiana del 900’. Le sue opere sono universalmente riconosciute. La parte permanente del museo non mi ha entusiasmato particolarmente però le opere di Morandi meritano una visita anche se non siete amanti dell’arte.

Ho comunque molto altro da visitare e nei prossimi giorni farò sicuramente qualche salto ad altri musei e posti particolare. Se avete visitato Bologna o siete Bolognesi consigliatemi qualcosa che non dovrei assolutamente perdermi. Un sogno che vorrei realizzare è girare i colli Bolognese sopra una vespa sulle note di Cesare Cremonini. Chiedo troppo?

Be inspired | Hasta luego

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