Partire da soli: Quando il viaggio è veramente tuo…

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Solite domande prima di qualunque viaggio, stesse risposte. Ci penso un attimo. Magari al prossimo. Sai non posso per il momento. Come se fossi un’agenzia di viaggi che cerca a qualunque costo di vendere gli ultimi posti che mancano. In realtà mi sto solo dando la possibilità di scoprire insieme a qualcuno mille nuovi posti da esplorare, vedere e che magari possano influenzarci in qualche maniera.

Credo che ciò che ci influenza in un viaggio non è né la partenza né il ritorno ma il tragitto: il percorso. Ho sempre pensato che in tutto ciò che facciamo ciò che realmente conta è il risultato. Così è stato nella scuola, nel lavoro e mille altre cose. Ho sempre cercato di portare a termine le cose prima degli altri, e in fretta. Ho sempre vissuto con questa teoria senza pensare al resto. Perché diciamolo chiaramente, nessuno è disposto a venire da te a dirti: “Hei, stai sbagliando tutto, dovresti cambiare atteggiamento” …

PlazaCosì è stato finché non ho preso il mio zaino e ho intrapreso il mio primo viaggio. Ho scoperto che non siamo la persona che inizia un qualcosa, ma un magico miscuglio tra quello che siamo prima e quello che vorremmo essere: una metamorfosi. Non si può mai capire cosa ci riserva il futuro o chi ci darà la possibilità di incontrare ed è da questo ultimo viaggio che ho avuto la possibilità di incontrare una persona che mi ha ispirato questo post, in realtà mi ha dato modo di riflettere un attimo e credo davvero che siamo influenzati sempre in qualche modo e indirettamente da qualcuno, SEMPRE

Una frase che mi è rimasta è: “Se parti da solo il viaggio è veramente tuo”. Ovviamente nel percorso può capitare di incontrare persone con le quali percorriamo qualche tappa, ma non è lo stesso di partire fin dall’inizio con qualcuno. Non dico di preferire partire da solo o in compagnia, perché a me piace partire e basta, il resto non conta.
Hermosa_HolaPartire è come decidere di vivere realmente; un modo per staccarsi da tutto, mettersi in dubbio, in gioco. In qualche modo mettersi alla prova per vedere fin dove siamo disposti a spingerci e lasciare che il tempo ci possa suggerire e dare consigli. Nelle cuffie Cesare Cremonini: Fare & Disfare, un pezzo che accompagna questi giorni, tra una serata carica e un momento di tranquillità.

Partire da soli è sempre un’emozione unica, un salto alla scoperta di quello che ci circonda e di noi stessi. Abbiamo la possibilità di conoscere nuove culture, assaggiare nuovi sapori e magari conosce persone nuove. Viaggiare da soli è sinonimo di libertà, di voler vivere al massimo. Non è da tutti poterlo fare; alcuni semplicemente non hanno trovato ancora il coraggio, o magari non si sentono a loro agio a lasciare la propria zona Comfort.

La libertà di poter scegliere i posti da vedere, dove fermarsi e fare ciò che ci piace senza confrontarci è davvero un modo per sentirsi vivi, è un modo per cambiare il nostro Mind Setting.

Ci sono mille vantaggi per cui partire da soli conviene, nel prossimo post approfondirò di più…

L’uomo che viaggia solo può partire oggi, ma chi viaggia in compagnia deve aspettare che l’altro sia pronto…

Cit. Henry David Thoreau

Plaza de Espana 25/01/2015

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  • Mi ci ritrovo (tanto per cambiare 🙂 ) . Mi ricorda il mio viaggio in bici. Prima di partire hai dei pensieri, forse comuni a quelli di tante persone che sanno e non sanno ciò che li aspetta partendo da soli…nel bene e nel male…ma poi ciò che vedi e senti con tutti i sensi durante il viaggio lo sai e lo saprai solo tu…Momenti di solitudine importantissimi che non puoi condividere pienamente…cose che tieni dentro te. Stupendo

    • Lifeszu

      Grande Cristiano,
      Vivi mille emozioni che puoi raccontare ma nessuno capirebbe secondo me. Sensazioni uniche che ti regalano un sorriso quando torni e ci ripensi…

  • Mi è capitato anche a me di viaggiare da sola (per motivi di lavoro) e ti devo dire che mi ritrovo nelle tue parole. Bisogna lasciare la comfort zone, usare tutto il proprio coraggio ed iniziare ad esplorare a più non posso per ritrovare dei punti fermi nel nuovo luogo. Io infatti, mi sono proprio ritrovata a vivere lontana dagli affetti per lunghi periodi. In quei casi, anche l’incontrare gli stessi passanti ogni giorno o percorrere vie che di giorno in giorno diventavano sempre più note, era qualcosa che da un certo senso di benessere ^^ è stato bello poi raccontare ada mici e aprenti le proprie sensazioni 🙂

    • Lifeszu

      Complimenti Valentina 🙂 // Mi fa piacere che tu abbia condiviso la tua esperienza…