L’arte di correre…e vivere…

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“Pain is inevitable, Suffering is optional…”

E’ un mantra di un maratoneta che Murakami aveva conosciuto durante una gara. Durante tutta la maratona ripeteva questo frase che aveva appreso dal fratello. Ognuno di noi ha bisogno di una frase che possa ricordagli che tutto è possibile. Se ci soffermassimo un attimo capiremo che la vita è proprio una maratona, possiamo scegliere le persone con cui vorremmo correre affianco, per arrivare alla meta, vederci indietro e fotografare ricordi di quel percorso.

Tramonto - Viaggiare

Il cielo sta lasciando spazio al sole che esce timidamente fra una nuvola e l’altra, mentre mi gusto il caffè amaro alla cannella, senza zucchero. Un po’ come il fascino dei ricordi che riemergono dopo un sapore o un profumo. Ho l’impressione di catturare questo ricordo che riemerge con un sorso di caffè, eppure mi sfugge per lasciare spazio alle parole di Anthony (Cantante dei Red Hot Chili Peppers) che mi ripete nelle cuffie: ”…Listen what i say oh…”.

Più il volume cresce e il batterista aumenta il ritmo, più i ricordi corrono velocemente, saltando da un periodo all’alto senza un preciso ordine se non quello che la mia mente ha ordinato nella casualità. Mi fermo a pensare ad un anno fa per poi lasciare spazio ai pensieri di un’istante che sembrano rievocare un’eternità fa. Forse ho solo bisogno di correre…

Un pensiero decide di staccarsi dal gruppo e si posa in una notte di aprile, come un fiocco di neve quando si posa dolcemente. Sono a Lisbona, sul tetto della città. In compagnia di un ragazzo che sembro di conoscere da una vita, e tre ragazze svedesi, scelte direttamente dalla regia Mike Cahill da quanto siano disinvolte, sorridenti e naturali. Sono le 03.00 e qualcosa di quel mattino presto, quasi l’alba. Le luci della città colorano l’orizzonte della nostra vista. Da lassù la città è nostra. Ne sono convinto.

Se potessi dare un’immagine ad un senso di libertà assoluta sceglierei senza dubbio quest’istante:

“ Musica acustica come sottofondo sulla cima della città. Fumando senza rendermene conto. Tra un discorso e l’altro le attrici si alzano per stare al passo con la musica per poi ridere di gusto una dell’altra. Per un’istante mi dimentico chi sono e dove sarò un giorno. Sorrido mentre parlo spensierato del più e meno fissando una delle ragazze…”

//  Qualche ripresa con il telefono… // 

Have a Great Flight…I Hope you have a great Time…

Posted by Lifeszu.com – Live your best life on Lunedì 19 ottobre 2015

Leggendo il libro di Murakami nell’Arte di Correre, mi immedesimo nella frase: “…Riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere”. Ognuno di noi dovrebbe scegliere ciò che lo porta a vivere quest’istante e raggiungerlo. La sensazione che si prova è unica e riconoscibile solamente quando quel momento lo si ricorda, perché è strano però, nel momento in cui lo si vive la nostra mente è focalizzata su altro, un vuoto di libertà,come quando si corre.

Murakami - l arte di correreIl caffè è finito e il sole finalmente sembra essersi deciso di uscire e mostrarsi. Io ho voglia di seguirlo e di lasciar vagare i miei pensieri mentre corro. E sono sicuro che mi verrà in mente quest’esatto istante nel momento che la mia bocca pronuncerà queste parole:

“Il tempo è Blues, è qualcosa che ci conosce.

Accarezzati dalla gioventù di quest’istante che,

ci ricorderemo in un Autunno di un giorno qualunque,

mentre, faremo qualcosa di cui ora ignoriamo l’essenza.

Sarà quello il momento di ascoltare il suono che,

ci riporterà in questo sole d’ottobre che,

ci richiama con un sorriso…

Ci diremo che avevamo previsto tutto,

senza rendercene conto diremo:

L’avevo immaginato… ”

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