Paragonarsi agli altri vuol dire rinunciare a sé stessi

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Sono le due in punto. E’ una di quelle notti in cui il sonno è uscito a sbronzarsi con qualche mio pensiero e molto probabilmente farà tardi. Ho messo a bollire l’acqua per un buon tè, perché questa notte ho voglia di prendermela con calma per scrivere cose random come sono abituato a fare.

Cesare Cremonini live - Lifeszu

Foto di di Uultranoia su Flickr

Cesare Cremonini live nelle cuffie a basso volume. Stesse idee e stessi pensieri che portano questi pochi neuroni rimasti in questa testa, a viaggiare anni luce lontano da qui. Sì, proprio come se la mente si spegnesse per un istante, o almeno facendomelo credere, e si trovasse di nuovo allo stesso posto un secondo dopo. Nel frattempo ha partorito pensieri e parole che non sono frutto di questa immaginazione. Come se qualcuno si fosse impossessato della mia postazione e fosse scomparso un attimo prima che arrivassi, facendomi credere che tutto questo sia frutto della mia coscienza. Approfitto della mia/sua assenza per scrivere ciò che penso in questi piccoli attimi.

Vorremmo tutti poter essere quello che non siamo, un riflesso che non ci appartiene, e che saremmo felici di interpretare. Simile a un personaggio studiato nei minimi dettagli da un registra hollywoodiano. Vorremmo essere qualcuno che abbiamo visto e che ci è rimasto impresso.

-” Voglio essere come quello…

– ” Voglio avere quello che ha…

– ” Perché lui sì e io no?”

Foto di Hanne su Flickr

Foto di Hanne su Flickr

Vogliamo dannatamente raggiungere quello che ha raggiunto lui. Senza pensare alla storia dietro ad una persona. Ormai siamo abituati a giudicare senza farci troppe domande. Da quando metto piede fuori dalla porta a quando rientro, non sento altro che parlare alle spalle di persone che nemmeno conosciamo, e a forza di essere nell’ambiente, la mia mente ha assorbito quest’abitudine piano piano senza rendermene conto.

Confrontarsi e gareggiare con chi vorremmo essere non è che un modo per autodistruggerci. Come se sfidassimo un fantasma che esiste solamente nella nostra mente. Sarebbe molto più comodo mettersi in confronto con sé stessi e capire i propri difetti per capire dove potersi migliorare per dare il meglio. Perché non saremo mai in grado di recitare per sempre, e un personaggio sopra un palco prima o poi scenderà e dovrà mettere giù la maschera ed essere sé stesso.

Per molti è davvero difficile mettersi a nudo per poi confrontarsi con sé stessi e chiedersi cosa si dovrebbe migliorare. Vorremmo essere già migliori senza tappe, senza sacrifici e con un tappetto rosso dov’è indicato una maschera di un personaggio che vorremmo interpretare.

Chi si confronta ogni giorno ha già perso in partenza, è come se il nostro carattere venisse assorbito da un magnete più forte e si autodistruggesse all’istante. “3 – 2 – 1 …. Boom. Non esisti più…” Non saremo più né noi stessi né mai quella persona. Sarebbe più comodo vedersi con occhi diversi e chiedersi un modo per essere unici e differenziarsi dalla massa senza farsi influenzare da chi ci circonda…

Non sarebbe più comodo recitare la parte di sé stessi?

PS. Non capisco di chi sono queste parole, ma è meglio se spegnessi il pc e vada a dormire…

Lifeszu

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  • Mi trovi d’accordo, ho lottato così spesso con i miei sogni, con ciò che avrei voluto essere a d avere….da ragazzina avevo grandi sogni, ma poi ho dovuto fare i conti con la realtà…non potevo essere come Tizio, non potevo avere ciò che ha Caio…perchè io non sono loro, perchè non ho vissuto le loro esperienze, a volte è anche questione di fortuna e di sfiga, perchè quella ci vede benissimo… ed è da poco che ho imparato a competere contro me stessa, a sfidare i miei limiti, perchè sono certa che con l’impegno potrò superarli… sono certa che potrò ridurre il tempo che impiego per correre 10 km sono certa di essere migliore di un anno fa, perchè sono certa di poter migliorare ancora..

    • Lifeszu

      Tutti sono capaci di Migliorarsi 🙂 In bocca al lupo 😉